Blog di Delta Marketing su siti internet e comunicazione
Posts tagged web design
Perchè risparmiare sulla progettazione è inutile
Nov 20th
Se, come credo, uno degli obiettivi del vostro sito è rendersi visibile la soluzione è il SEO ossia il Search Engine Optimization, ovvero la somma di tutte quelle strategie che aiuteranno il vostro sito ad ottenre una buona posizione sui motori di ricerca.
Bisogna per prima cosa chiarire che il raggiungimento di una buona posizione è spesso il risultato di un buon lavoro di progettazione del sito, ossia deriva dalla soddisfazione di tutti quei requisiti che fanno si che il nostro sito sia gradibile ai motori di ricerca.
La soluzione è rivolgervi ad un professionista, che sebbene vi chiederà un compenso maggiore di un mangiatore di cioccorì o di vostro nipote smanettone, realizzerà un lavoro di qualità e farà si che il nuovo sito venga sviluppato rispettando i requisiti di cui sopra.
Seguite il mio consiglio, sarà inutile risparmiare qualche centinaio di euro per avere un sito che verrà completamente ignorato dal motore di ricerca, perchè sarebbe come non averlo per niente, nessun nuovo cliente potrà trovarvi e i solti spesi per il suddetto mangiatore di cioccorì saranno stati completamente buttati.
Obbiettivi della homepage
Nov 20th
Sempre più spesso ci viene detto che la prima pagina è fondamentale per catturare il visitatore, che pochissimi di questi vanno oltre la stessa e difficilmente la scorrono per visualizzare i contenuti presenti nell parte più bassa e quindi nascosti dai monitor più piccoli.
Sappiamo inoltre che abbiamo pochissimo tempo a disposizione, a causa dell’immensa mole di informazioni presenti in internet i visitatori hanno affinato il loro istinto e decidono in pochi secondi se il sito soddisfa i loro interessi o le loro ricerche; solamente una volta deciso che è il sito giusto per loro passeranno alle pagine successive approfondendo la lettura dei contenuti, e come mostrano le statistiche, dedicheranno un tempo maggiore alla lettura delle pagine e ai contenuti in esse presenti.
Appurato questo, poche volte ci viene detto quali sono i punti principali da mettere in risalto al fine di cattuare i visitatori, eccoli, sono solo 4 ma non sempre facilmente raggiungibili:
- Comunicare su che sito sono arrivati i visitatori
- Esprimere quali vantaggi o servizi possono aspettarsi dal nostro sito o azienda
- Informazioni recenti quali nuovi prodotti o servizi
- Mostrare le possibilità a loro disposizione e il modo di raggiungere la sezione del sito relativa a ciascuna di esse
Le cose più odiose dei siti web
Nov 20th
Sono tempi in cui Hulk imperversa sui vari media, allora anch’io voglio trasformarmi e stilare una classifica delle cose che più odio e mi fanno arrabbiare in un sito… devo però ammettere che in alcuni siti le ho implementate anch’io come le voci 4, 6, 8
- Pulsante indietro che non funziona
- Parti della pagina che sembrano o sono pubblicità
- Convenzioni non rispettate
- Pagine che si aprono in nuove finestre o pop-up
- Necessità di registrazione
- Link che non cambiano colore dopo essere stati visitati
- Testi troppo densi e non correttamente spaziati
- Frame
- Cliccabilità incerta
Attendo eventuali altre segnalazioni!!!
Fattori influenzanti il posizionamento in Google
Nov 20th
Cercando all’interno dei sito di Giorgio Trave ho trovato un’interessante studio relativo ai fattori che più influenzano il posizionamento di un sito all’interno di Google. L’autore ha intervistato alcuni esperti del settore ponendogli alcune domande. Gii esperti hanno quindi risposto alle domande assegnando ad ognuna di esse un valore compreso tra 1 e 10,;dove il valore più basso rappresenta il fattore che meno influenza il posizionamento di un sito mentre il valore massimo quello che lo influenza maggiormente.
E’ stata poi fatta la media delle risposte date, riuscendo così a stilare una classifica dei fattori più significativi che ho provveduto a riordinare e riportarvi qui sotto.
Posizionamento della Keyword
I seguenti elementi sono riferiti alla rilevanza dell’uso fatto delle parole chiave nelle ricerche degli utenti dei motori nel determinare il rank di una pagina specifica
- 9,2 Parola chiave nel titolo della pagina
Inserire la keyword nel tag title all’interno dello header HTML della pagina - 7,9 Parola chiave utilizzata nel corpo del documento
Inserire la keyword nel corpo html visibile della pagina - 7,7 Relazione fra i il contenuto della pagina e le parole chiave
Rilevanza del testo comparata alla presenza delle keyword prescelte - 6,1 Parola chiave nel tag H1
Creazione di un tag H1 contenente la keyword / la keyphrase prescelta - 6 Parola chiave nel nome di dominio
Inserire la keyword / keyphrase nel nome a dominio registrato, es. keyword.com - 5,8 Parola chiave nel nome delle pagine / directory
Inserire la keyword nella URL della pagina, es. giorgiotave.it/keyword - 5,8 Utilizzo della keyword nell’attributo HTML title del link
Utilizzo della keyword nel attributo HTML alt delle immagini - 5,4 Parola chiave nei tag H2,H3,Hx
Inserimento della keyword nei tag di intestazione H2, H3 Hx dell’HTML - 4,5 Parola chiave nel metatag description
Utilizzo delle parole chiave nel metatag description dello header della pagina HTML - 4,3 Parola chiave nel tag Bold e/o Strong
Inserimento della parola chiave nel testo HTML con attributi strong o bold - 3,8 Parola chiave nel tag “U” o “EM” o “I”
Inserimento della parola chiave nel testo HTML con attributi underline, emphasis o italic - 2,7 Parola chiave nell’attributo title dei link
Utilizzo della keyword nell’attributo HTML title del link - 1,5 Parola chiave nel metatag keywords
Utilizzo delle parole chiave nel metatag keywords dello header della pagina HTML
Caratteristiche della pagina
I seguenti elementi riguardano come i motori interpretano informazioni specifiche della pagina indipendentemente dalle keywords
- 7,7 Qualità degli outbound links
I link della pagina puntano a pagine di alta qualità e legate dallo stesso argomento? - 7,5 Organizzare la struttura dei link in modo tale che la pagina
Organizzare la struttura dei link in modo tale che la pagina principale riceva molti link interni - 6,7 Qualità dei contenuti in misura algoritmica
Dato che i motori usano metodi di analisi visuale, testuale o altro per determinare validità e valore del contenuto, questa rilevazione fornisce un qualche misura di rating - 6,2 Età del documento
Pagine più vecchie possono risultare più autorevoli, mentre le pagine più nuove possono essere più rilevanti dal punto di vista temporale - 5,9 Quantità di testo indicizzabile dallo spider
Si riferisce alla quantità lettale di testo visibile nell’HTML della pagina - 5,7 Frequenza di aggiornamento della pagina
Numero e frequenza dei combiamenti fatti al documento nel corso del tempo - 5,2 Correttezza grammaticale e nel lessico
La correttezza grammaticale e ortografica in relazione al linguaggio del documento - 5 Organizzazione dei contenuti (secondo schemi prestabiliti, tipo “stile giornalistico”)
La costruzione del flusso di testo del documento in genere La costruzione del flusso di testo del documento in genere prevede un introduzione orientata ai dettagli, una panoramica di livello più ampio sul tema e poi specificità e dettaglio crescente nella continuazione dell’articolo - 3,8 Numero di slashes presenti nella URL
Inteso come elemento per definire le varie sezioni della pagina - 2,4 Validazione del codice HTML (W3C Standard)
La validazione del codice HTML come prevista dal consorzio W3C, l’autorità riconosciuta per gli standard di compatibilità web del codice
Caratteristiche del dominio
I seguenti fattori legati al sito o dominio in cui è ospitata la pagina contribuiscono al ranking da parte dei motori
- 8,7 Contestualità dei backlink (link da siti a tema)
La relazione contestuale specifica fra pagine o siti che puntano alla pagina in questione o alla keyword - 8,6 Livello globale di popolarità del sito
Il peso / autorità assoluto dei link misurato su collegamenti daogni tipo di sito ion termini sia di quantità sia di qualità - 8,2 Backlink da comunità a tema
Il peso / autorità dei link al sito compresi nelle comunità a tema online - 7,5 Età del sito
Non la data di registrazione originaria, ma piuttosto l’inizio dell’indicizzazione del contenuto rilevata dai motori (Nota: questo fattore può cambiare al cambio di proprietà del dominio) - 7,5 Livello di crescita nel tempo dei backlink
Frequenza e tempi di crescita dei link provenienti da siti esterni verso il dominio - 7,2 Attinenza del contenuto intero del sito con la ricerca effettuata
Le relazioni contestuali fra il contenuti del sito e i termini usati per la ricerca dall’utente - 6,6 Attribuzione manuale di autorità al sito da parte di tecnici Google
Si ritiene che occasionalmente Google applichi una manipolazione manuale a domini o pagine (Nota: il fattore è riferito specificamente alla manipolazione in positivo) - 6,3 Performace del sito: CTR, visite dirette, visite da preferiti, etc.
Rilevazione della percentuale di click-through, tempo di permanenza sulle pagine, navigazione diretta dai bookmark, etc. misurati attraverso strumenti come toolbar, free wifi, Google analytics, etc. (Nota: il dato è speculativo dato che ad es. Google non ha mai pubblicamente confermato di monitorare o registrare questi dati) - 5,5 Livello di crescita nel tempo delle pagine del sito
Ammontare e frequenza delle nuove pagine indicizzabili aggiunte al dominio nel tempo - 4,7 Numero di ricerche dirette per brand e/o nome sito
La frequenze delle ricerche sul nome a dominio o il brand come misurate dai log delle query di Google - 4,6 Localizzazione geografica dell’hosting
- 3,9 Verifica del dominio con lo strumento webmastertool di Google
- 3,2 Sottomissione della sitemap tramite webmastertool
- 2,9 Estensione del sito (.it, .com, .org, etc.)
L’estensione top-level domain del sito. Alcuni domini, quali i .edu, .gov, .mil e altri hanno restrizioni su chi può acquistarli - 2,1 Installazione di Google Analytics
- 1,6 Installazione di Google Adsense
Caratteristiche dei backlink in entrata
Questi aspetti influiscono sulla misurazione del peso dei link esterni che puntano alla pagina.
- 9,4 Qualità dei backlink (da siti a tema)
- 9,1 Parola chiave nell’anchor text del link
- 8,2 Quantità dei backlink da comunity a tema
- 7,1 Quantità dei backlink
- 7,1 Testo attorno ai backlink
- 6,7 Età dei link
- 6,6 Livello di volatilità di ricezione ed eliminazione dei backlink
- 5,8 Quantità dei backlink semplici (solo nome dominio come anchor text)
- 5,8 Backlink da Social bookmarking (delicius, digg, etc.)
- 5,7 Pagerank delle pagine linkanti (misurato con la toolbar)
- 3,8 Citazioni del dominio senza backlink
- 3,3 Backlink con attributo nofollow
- 2,9 Estensione dei siti linkanti (.it, .com, etc.)
Caratteristiche negative per il posizionamento
Elementi dal potenziale valore negativo rispetto alla capacità dello spider di navigare una pagina o di inviare il suo ranking al motore.
- 8,1 Utilizzo di tecniche Spamming (Stuffing, testo nascosto, etc.)
- 8 Partecipazione a linkfarm
- 7,8 Contenuti similari o duplicati ad altri già presenti negli indici
- 7,8 Link in uscita di bassa qualità e/o a siti SPAM
- 7,2 Tempo di down del server
- 7,2 Titoli di pagina e metatag duplicati per molte pagine del sito
- 6,4 Tempi lenti di risposta del server
- 5,2 Attività di vendita dei links (ho preferito separarlo)
- 4,8 Basso livello di visitatori sul sito (misurati tramite la toolbar, clicks sulle serp, etc.)
- 3,8 Link in entrata da siti SPAM
- 2,2 Sospensione dell’investimento pubblicitario con Google Adwords
- 1,8 Perpetuo controllo dei posizionamenti nelle SERP
- 1,6 Installazione di servizi competitor ad Adsense
Vi consiglio comunque la lettura dell’articolo completo a questo indirizzo:http://www.giorgiotave.it/forum/fattori/2007/
Riprogettare la Home page
Nov 20th
Finalmente ne ho avuto il tempo… ho rifatto la prima pagina del sito internet aziendale, impegni ricorrenti avevano più volte posticipato l’iniziativa che ormai era stata rimandata troppo a lungo. Voglio prendere esempio dal lavoro fatto per mostrare quali sono gli elementi che devono essere tenuti inconsiderazione durante un lavoro di questo tipo.
Premetto che con il passare del tempo non ero più soddisfatto della home page del mio sito, appraiva invasa da annunci, novità e servizi che a mio modo di vedere disturbavano troppo il visitatore.
Mantenendo lo stesso stile mi sono per prima cosa occupato dei contenuti eliminando tanta aria fritta relativa alla presentazione dell’azienda, l’obbiettivo principale era dare al visitatore un’idea chiara di cosa ci occupiamo senza obbligarlo aleggere righe e righe di testo. Ho quindi optato per mettere subito inevidenza il nostro prodotto principale, ossia il sito internet, e a fianco di questo un breve testo chiarisce la nostra area d’azione.
Subito sotto ho ritenuto valesse la pena di mettere in risalto le due aree più visitate del sito ossia il portfolio dei siti realizzati e la progettazione di loghi.
Inparticolare la prima area illustra immediatamente il nostro vantaggio competitivo “Sceglici per competenza, qualità e professionalità…”, ci presenta all’utente tramite la qualità dei lavori realizzati e inviata lo stesso ad agire chiedendo un preventivo gratutito.
Nella parte inferiore della pagina ho invece ritenuto opportuno ricavare uno spazio per dare risalto ad altri servizi da noi offertiti.
Infine nella barra di destra verranno ancora presentati i link agli ultimi lavori realizzati, con l’obbiettivo che proprio la qualità di questi ultimi invoglio il visitatore a stabilire un contatto.
Un libro per tutti i Webmaster
Nov 20th
Oggi vi volevo consigliare la lettura di “Don’k make me think” libro scritto da Steve Krug ed edito da Hops. Il libro, diretto a tutti coloro che vogliono migliorare il messaggio comunicativo del proprio sito internet, aiuta a focalizzare gli obbiettivi dello stesso e suggerisce varie strategie per facilitare al visitatore l’utilizzo dello stesso.
Il titolo si riferisce infatti alla necessità di realizzare delle interfacce così chiare ed immediate da far in modo che il visitatore non debba impegnarsi pensando a cosa può o deve fare su un sito, ma possa agire immediatamente, selezionando la soluzione più adatta alle porprie necessità.
In fin dei contiil libro, è un concentrato di buon senso, e riesce a schematizzare dei concetti fondamentali che spesso vengono ignorati durante lo sviluppo di un sito… DA LEGGERE!
I compiti del web designer
Nov 20th
Forse una delle figure più complesse tra quelle deputate alla realizzazione di un sito, è quella del web designer, suo il compito di valorizzare l’immagine di un cliente in chiave specificatamente ottimizzate per il web, conoscendo i limiti e i relativi punti di forza di questo strumento di comunicazione. Tale compito necessita oltre ad una competenza dal punto di vista della gestione della comunicazione anche la necessità di essere sempre informato sulle novità tecnologiche e le possibilità offerte dal settore.
Il web designer non si limita quindi a trasferire l’immagine e i prodotti di un’azienda su internet, ma deve saper utilizzare i vantaggi competitivi di questo strumento e delle tecnologie connesse ad esso per rafforzare il valore del brand riuscendo a superare una progettazione basata solamente sull’apparenza, per approdare a nuove funzionalità che permettano di accrescere il più possibile l’immagine aziendale e potenziare la relazione con il visitatore.
Scelta del font per il sito
Nov 20th
Ritengo sia di fondamentale importanza per un’azienda la scelta del carattere da utilizzare per il proprio sito, in quanto questo è uno dei più importanti strumenti tramite i quali comunicare con il proprio target un’ identità definita e coerente.
Aggirati i problemi tecnici di compatibilità dell’uso dei vari font su sistemi differenti, ritengo che garantire la massima leggibilità a video ed in stampa sia l’obbiettivo principale da perseguire; ma questa semplice regola non è sempre realizzazione in quanto spesso si deve rimanere legati ad un’immagine aziendale fortemente definita e quindi bisognerà decidere di usare un font differente da quello istituzionale oppure correggere l’immagine aziendale in moto tale da poter utilizzare un font che possa essere facilmente utilizzato
anche a video.
Come tutti ben sapete per facilitare la lettura a video si tende a utilizzare i caratteri a “bastoni” quali ad esempio l’Arial, il Verdana e il Tahoma per i titoli ed i brevi testi mentre molti preferiscono l’uso di caratteri con le “grazie” (quelle appendici presenti cui caratteri tipo Times New Roman) per i paragrafi di testo più lunghi in quanto la loro forma tondeggiante permette una lettura più agevole. Premesso che non sono di questa idea e che personalmente non utilizzo nei miei progetti i caratteri di quest’ultimo tipo, ritengo che la scelta del font debba essere di volta in volta valiata sulla base del messaggio che si intende veicolare e sulla base delle caratteristiche del testo che si desidera pubblicare. In questo caso ci vengono incontro altri strumenti che possiamo utilizzare per “personalizzare” un carattere e quindi il suo apsetto.
Lavoro spesso sulla distanza tra i singoli caratteri ed ancora di più sull’interlina, due elementi che se correttamente utilizzati aiutano il visitatore a leggere il testo più agevolmente, inoltre una larghezza contanuta dei paragrafi incrementa ulteriormente la leggibilità aiutando l’occhio a ritrovare l’inizio della riga successica a quella letta.
Infine ritengo che una pagina fitta e piena di caratteri stanchi, alleggerirla aumentando il numero dei paragrafi ed inserendo grassetti, colori, corsivi, titolini ecc.., possa rendere la lettura più appetibile…
Ottimizzare i contenuti per migliorare il posizionamento
Nov 20th
Potrebbe sembrare un’affermazione banale, ma l’ottimizzazione dei contenuti è uno dei migliori sistemi per ottenere un buon posizionamento. Ogni pagina del sito deve contenere una quantità consistente di testo, la cui qualità deve essere naturalmente rilevante dal punto di vista informativo in riferimento ai termini di ricerca per i quali puntate ad apparire nei primi risultati.
Ovvero possiamo riassumere questo passo dicendo che è importante ottimizzare il modo di scrivere testi all’interno del nostro sito facendo in modo che le parole utilizzate per comporre il testo siano quelle più utili al visitatore e probabilmente quelle che utilizza durante la ricerca.
Ad esempio è inutile scrivere una news del tipo;
“SILENTWALL non improvvisare,affidati ad un prodotto professionale! ”
quando potremmo scrivere
“SILENTWALL Sistemi di controparete attrezzabili e fonoassorbenti”
Frequenza e prominenza delle keyword
Non è sufficiente inserire correttamente i tag TITLE, DESCRIPTION e KEYWORDS se poi all’interno della pagina queste parole non compaiono.
La frequenza, come è facile intuire, indica il numero di volte che un termine è ripetuto all’interno di una pagina, ed è un parametro spesso utilizzato dagli spider dei motori per valutare la rilevanza dei contenuti di un sito.
La prominenza è invece relativa alla posizione delle keywords all’interno della pagina, ovvero in base a questo elemento considerato dagli algoritmi dei motori, vengono valutate più rilevanti le parole chiave inserite nel “TITLE” e nei meta nei meta tags, quelle presenti negli Heading (“h1″, “h2″ ecc… ovvero i titoli usati per la formattazione interna dei testi), nei links ipertestuali, quelle poste nella parte alta della pagina, all’inizio dei paragrafi o evidenziate in neretto (“b”).
Panico creativo?
Nov 20th
Forse non ne avete mai sentito parlare, ma sicuramente vi sarà capitato di provarlo. E’ quello stato di panico e frustrazione che si vive nel momento in cui si intraprende un nuovo progetto creativo e che con molta fatica porterà alla definizione dei canoni principali del nostro lavoro di ideazione. In questa fase iniziale varie idee si accavallano generando un caos nella nostra mente dal quale ci si sente incapaci di uscire, causando così un forte senso di frustgrazione.
Per affrontare questa fase à di fondamentale importanza costruirsi un metodo che ci consenta passo per passo di procedere nel nostro lavoro. Personalmente ritendo di fondamentale importanza cercare di mantenere la calma, analizzare i ragionamenti fatti in precedenza nel momento dell’analisi degli obbiettivi che il frutto del nostro lavoro dovrà raggiungere, quali ad esempio: target, funzioni e servizi da mettere in risalto, tipo di comunicazione che si vuole utilizzare, ecc.
Il fatto di mantenere un filo logico anche nella fase di ideazione grafica mi consente di mettere ordine al flusso creativo che pervade la mia testa con idee completamente differenti tra di loro, permettendo di scartare immediatamente le meno adatte al raggiungimento del mio obbiettivo e focalizzare di conseguenza le energie sulle soluzioni più valide.
Spesso passo anche all’analisi dei lavori dei competitor cercando di capire cosa và e cosa invece è errato nei loro lavori, cercando di evitare gli errori da loro commessi.
Infine devo ammettere che talvolta il panico creativo si manifesta anche come un blocco creativo che non mi permettere di realizzare un solo bozzetto o ragionamento che mi soddisfi; in tal caso inutile insistere, una passeggiata, una partita con videogames o un pò di sport sapranno alleggerire il carico di stress accumulato e permetteranno a nuove idee di “nascere”..
