Ma quanto costa realizzare un sito web ?

Calcolo costo sito internet

Sin dall’avvento di internet 30 anni fa, abbiamo avuto modo di essere coinvolti nello sviluppo di diversi progetti di siti web. Sia in veste di clienti, lavorando come consulenti marketing di un grande gruppo internazionale, che in seguito, a partire dal 2000 con la creazione di una propria agenzia, la constatazione è sempre stata identica: i costi di concezione, programmazione e realizzazione di un nuovo sito web sono estremamente variabili.

Purtroppo, quando arriva il momento di riformulare o di prendere in considerazione la pubblicazione di un nuovo sito web, si osservano comportamenti e aspettative totalmente contraddittori. Per alcuni, un sito web può essere realizzato praticamente da soli e gratuitamente (o quasi), mentre altri venerano servizi di grandi agenzie e sono profondamente convinti che non si può ottenere nulla per meno di  50.000 Euro.

Naturalmente, la realtà si trova da qualche parte tra questi due estremi e dipende da una varietà di dettagli che faranno aumentare (o diminuire) il costo totale del progetto.

Ecco quindi nove elementi chiave da considerare nel vostro processo di riprogettazione del sito web.

1 – Arborescenza e design

Un sito web deve soddisfare uno o più esigenze di business chiaramente identificate.

Si potrebbe ad esempio desiderare di:

  • incoraggiare le persone a chiamare in azienda;
  • rispondere alle domande più frequenti al fine di meglio qualificare le chiamate in arrivo;
  • oppure si vuole incoraggiare la prenotazione o l’acquisto on-line, o altre azioni concrete (scarica la brochure, richiedi un preventivo, registrarsi per un evento o una newsletter, ecc.);
  • far sognare e scoprire un prodotto, un territorio, un servizio mediante foto, video o tutorial.

Sulla base di queste esigenze di business, dovrà essere sviluppata una struttura del sito che consenta di rispondere alle principali esigenze, in modo ideale direttamente dalla home page o con il minor numero di click possibili. I siti non sono stati creati uguali, e per alcune aziende si preferisce fornire argomenti, testimonianze o altri aspetti che contribuiscono a consolidare la scelta degli utenti, utilizzando i principi di neuromarketing. Questo è quello che viene chiamato esperienza utente, o UX (user experience).

Esempio di arborescenza di sito web

Esempio di arborescenza di sito web

Un esempio: vogliamo una home page nella quale tutto sia disponibile e basta farla scorrere verso il basso? Oppure una home page snella, supportata da fotografie o da un video d’impatto, mentre le informazioni sensibili sono accessibili mediante il menu principale di navigazione? E questo menu è posto in alto o a fianco a sinistra?

Inoltre è sempre consigliabile l’intervento di un web designer che garantisca un look ed uno stile coerente con l’immagine di marca, in grado di verificare che l’esperienza utente sia  ottimale sia a livello di testi, foto e video utilizzati sia che come barre di navigazione, call-to-action e altre tattiche prioritarie nelle sezioni chiave del sito. Come potete immaginare, si trovano designer a  30 €/ora ed altri a 100 €/ora…

2 – Transazionale o meno?

Un sito puramente informativo dovrebbe teoricamente costare meno di un sito web che incorpora funzionalità di transazioni online. Anche se talvolta  è poi possibile integrare da soli su una piattaforma WordPress un plugin come WooCommerce, questo tipo di funzionalità richiede competenze più specializzate, per non parlare dei requisiti di sicurezza più esigenti quali l’aggiunta di certificato SSL sul sito, o il rispetto di alcune modalità di acquisto tramite carta di credito.

3 – CRM e database

L’elemento che può far esplodere i costi di produzione di un sito web è legato soprattutto alla gestione di banche dati. Se poi il sito è integrato al sistema di Customer Relationship Management (CRM), oppure deve interfacciarsi con sistemi diversi (acquisti, partner commerciali, fornitori, aggiornamento dati in tempo reale, ecc .), la complessità aumenta.

Se si vuole disporre di una newsletter o di uno strumento di comunicazione (SMS o e-mail) con gli utenti, potrebbe non costare molto di più integrare una soluzione come MailChimp, Cyberimpact CakeMail nel processo di creazione di un nuovo sito web, ma è importante considerare questo aspetto in termini di usabilità web. Occorre verificare ad esempio quando si desidera che i visitatori si iscrivano alla newsletter, se direttamente sulla home page oppure mediante una pop-up che compare dopo 30 secondi. Ogni scenario ha i suoi vantaggi e svantaggi, quindi questa analisi deve essere affrontata sin dalle prime fasi del progetto.

4 – Adattativo o Mobile-first?

Siamo così giunti al punto di svolta in cui un utente su due naviga nel web, e quindi anche nel nostro sito, mediante un dispositivo mobile. Il problema non è più sapere se sia necessaria una soluzione mobile, ma quale sia la soluzione più pertinente.

Non stiamo parlando qui di creare un’applicazione mobile, destinata a soddisfare un bisogno specifico e ben definito. Siamo parlando di un normale sito la cui realizzazione in modalità adattiva dovrebbe avvenire naturalmente  e se un’agenzia vi dice che costerà di più, beh … vi conviene cambiare agenzia!

La vera questione è piuttosto sapere se un nuovo sito web deve essere progettare innanzitutto in funzione del desktop dell’utente(modalità adattiva), o piuttosto pensare prima e soprattutto all’utente mobile (mobile-first). Il sito dovrà essere progettato in due modi diversi e alcune scelte devranno essere effettuate sulla base  del formato che si riterrà prioritario

Un argomento a favore di un approccio mobile-first è legato anche alla crescente importanza delle applicazioni di messaggistica mobile. Se il cliente comunica già via WhatsApp, Messenger e Facebook, ecco che si impone un’ attenta riflessione…

5 – Fotografie e video

E’ noto che una fotografia vale mille parole e che il video è diventato uno strumento imprescindibile del marketing digitale, in particolare dopo l’avvento dei social media. Per l’eventuale nuovo sito web avete già disponibili immagini o video degni di essere utilizzati? Ecco un costo da prevedere e che può esplodere a seconda dei bisogni e aspirazioni.

Il sito web del Tourisme Charlevoix fa un ottimo uso dei video nella sua home page. www.tourisme-charlevoix.com

Il sito web del Tourisme Charlevoix fa un ottimo uso dei video nella sua home page.
www.tourisme-charlevoix.com

Detto questo, vediamo sempre più organizzazioni che utilizzano applicazioni di terze parti per effettuare la  cura dei contenuti, come ad esempio le foto scattate direttamente a Instagram come avviene sul sito di Hyatt o su quello dell’ Ufficio del turismo di Montreal . Queste applicazioni hanno un costo, naturalmente, ma anche il vantaggio di offrire nuove immagini in continuo, utilizzando i contenuti generati dagli utenti, che aggiungono anche una maggiore  autenticità al sito web.

Iniziativa #InAHyattWorld degli hotels Hyatt inahyattworld.tumblr.com

Iniziativa #InAHyattWorld degli hotels Hyatt
inahyattworld.tumblr.com

6 – Testi

Anche se le immagini sono fondamentali, occorre comunque preparare testi pertinenti per il sito, testi che debbono rispondere alle domande più frequenti e, soprattutto, redatti in base alla realtà del web.

Non si scrive allo stesso modo quando arriva il momento di inserire le parole chiave, o di definire il titolo (H1) e i sottotitoli (H2, H3, ecc), descrivere le immagini inserite nelle pagine (testo descrittivo o alt-image), completare la meta descrizione per ogni pagina, e così via.

Estratto da una analisi delle parole chiave di un sito web

Estratto da una analisi delle parole chiave di un sito web

Molto spesso, i progetti di siti web sono in ritardo non perché l’agenzia non fornisce i modelli grafici (wireframe) o la programmazione, ma perché il cliente non ha ancora scritto i testi, o non fornisce tutte le immagini disponibili. Questi sono tutti fattori critici di costo che si possono e si devono prevedere.

7 – Programmazione del sito

Spesso, a torto, si ritiene che la programmazione sial’unico aspetto inevitabile, ma anche se è vero che la programmazione è un costo difficile da evitare, è talvolta possibile adottare soluzioni fai-da-te (vedi punto successivo). Un sito web di due 2-3 pagine, semplicissime, richiede una programmazione minima, mentre un altro sito con più di 100 pagine o l’integrazione di database e altro, costerà senz’altro molto di più, dato che i servizi di programmazione sono normalmente a pagamento ad una tariffa oraria.

8 – DIY o agenzia

Oggi, quando arriva il momento di creare o ristrutturare un nuovo sito web, esistono molte più possibilità  rispetto al passato. Esistono tantissime soluzioni che permettono anche di fare tutto da soli, basta pensare a sistemi come Wix, Joomla, WordPress, VotreSite.ca, Squarespace e molti altri. Ad esempio per il settore alberghiero, BookingSuite propone un approccio di tipo chiavi-in-mano.

Home page di it.wix.com

Home page di it.wix.com

Queste soluzioni sono interessanti, ma in genere offrono scelte limitate di modelli, in un approccio che mira a soddisfare una vasta gamma di utenti ma inevitabilmente con un minor numero di opzioni di personalizzazione. E non tutti sono uguali: alcune mantengono il pieno controllo sul proprio nome di dominio, mentre altri chiedono di pagare un canone mensile ricorrente con un costo che occorre tenere in considerazione.

Oppure, si può lavorare con un professionista o  un’agenzia, ma i costi potranno ovviamente variare a seconda del tipo di agenzia, la sua esperienza e la sua collocazione. Una grande agenzia di Montreal o Parigi non avrà certo la stessa struttura tariffaria di un’agenzia locale!

9 – Chi è responsabile per il progetto?

Un ultimo elemento, non meno importante: chi realizzerà il progetto all’interno dell’azienda? Stiamo parlando di un costo limitato se è un dipendente che se ne fa totalmente carico, ma a volte questo può costituire un costo molto più significativo  nel caso di un sito maggiormente complesso, soprattutto quando si tratta di coinvolgere una competenza esterna che aiuti a guidare il processo.

Ci sono casi in cui i costi di un capo progetto variano tra il 5% e il 25% dei costi totali di un nuovo sito web, che dovranno essere previsti. In ogni caso, anche anche dedicare una risorsa interna, può avere un certo costo.

E’ quindi la somma di questi nove elementi, in tutto o in parte, che ci diranno se si tratta di un progetto di 1.000, 10.000 o 50.000 Euro. Quando non ancora di più!

Se ritieni che ci siano altri elementi mancanti, secondo te, ci farebbe molto piacere discuterne! www.deltamarket.com