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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 Dopo parecchi anni divita per Delta Studio,un nostro sito nato promuovere la creatività che gli utenti possono trovare presso Delta Marketing, abbiamo pensato che sia ora di riprogettarlo; sebbene sia un sito d'effetto, che ha portato nuovi clienti, il fatto di essere realizzato interamente in Flash è stato a mio avviso comunque penalizzante. La bassa indicizzazione ottenuta non ha infatti permessa il raggiungimento di quegli indici di "ascolto" che mi attendevo. Il sito è comunque visibile all'indirizzo http://www.spaziodelta.com/index_precedente.html . Ho quindi pensato di riprogettarlo da capo utilizzando le più recenti astuzie per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca e quindi anche un maggior numero di richieste di contatto. Come potete vedere visitando l'indirizzo www.spaziodelta.com il sito non è ancora completo, lo sto infatti costruendo e pubblicando un pessetto alla volta man mano che il tempo mi permette di aggiungerne i pezzi. Il target del sito saranno tutti quei visitatori che necessitano di trovare un'azienda che si possa occupare per intero della comunicazione, partendo dalla progettazione del logo, passando per la gestione dell'immagine aziendale e infirne nella realizzazione e gestione del sito; sarà infatti suddiviso in queste 3 sezioni principali e per ognuna di queste cercherà di comunicare nel modo più chiaro possibile cosa viene offerto alla clientela, l'importanza di ogni elemento offerto per la comunicazione dell'azienda, i costi di ogni servizio, ecc, cercando di comunicare con chiarezza e di offrire soluzioni adeguate ad ogni cliente.
 Durante i lredesign di un sito web, ovvero nel caso in cui sivoglia ristruutrare un sito già esistente, oltre a doverci porre le domande viste in precedenza riguardo cliente, azienda e utente, è bene porsi degli interrogativi sugli obiettivi e i motivi di una ristrutturazione. Differentemente da una progettazione ex-novo di un design, nella fase di ristrutturazione bisogna fare una ulteriore analisi dell’esistente e capire come migliorare e per cosa. Alcuni motivi per il re-design infatti potrebbero essere dovuti ad esigenze di: • Aumentare le visite del sito • Incrementare le vendite • Migliorare la navigabilità • Facilitare la consultazione • Impostare una struttura scalabile in vista di una crescita futura • Creare un sito dinamico orientato ai contenuti Sulla base di queste esigenze andrà sviluppata la rispettivazoluzione, motivandola e cercando di comprendere quali siano state le problematiche riscontrate fino a questo momento quali ad esempio: immagine sbagliata, troppi link per compare prodotto, troppo difficile la transazione online, l’azienda è cresciuta, ecc...
 La disponibilità di connessioni sempre più veloci e l'utilizzo delle più recenti tecnologie messe a disposizione dai recenti software di sviluppo, permettono di arricchire i nostri siti di contenuti multimediali. Questo fatto di per sè è un vantaggio in quanto se ben fatti questi ultimi possono arricchire l'esperienza offerta al visitatore, ma se non sono più che ben progettati possono risultare ostici e ridurre la qualità generale del sito; per questo motivo durante la progettazione dovremo tener conto dei seguenti elementi ossia:
- utilizzare la multimedialità solamente se può andare a vantaggio del pubblico, eliminare quindi animazioni autocelebrative, preferire a queste sistemi che permettano per esempio esplorare un prodotto nel dettaglio, visionare come può essere utilizzato, personalizzato ecc.
- progettare per l'effettiva larghezza di banda utilizzata dai navigatori, eventualmente rendere disponibili versionidifferenti in base alle connessioni degli utenti e utilizzare sistemi che indichino lo stato del caricamento dei nostri documenti multimediali
- evitare il più possibile i plug-in, gli utenti potrebbero avere problemi tecnici durante l'installazione, oppure possono non voler attendere il download degli stessi, oppure, caso ancora più frequente, sono diffidenti nei confronti di nuovi applicativi che non conoscono
- Non inventarsi strane interfacce, che possono essere causa di frustrazione o che obblighino gli utenti a capirne come funzionano, esistono già simboli convenzioali che vale utilizzare per semplificare la vita ai nostri utenti
- garantire sempre alternative accessibili a coloro che possono avere handicap
 Nell'ottica di aiutare i nostri visitatori a trovare le informazioni ricercate all'interno di un sito internet abbiamo ideato un sistema che analizza le parole chiave che i visitatori inseriscono nella funzione di ricerca integrata nel sito. Capita infatti di mettere on-line interi cataloghi prodotti e accorgersi che il visitatore non riesce a trovare i prodotti di sua necessità perchè mal categorizzati o nominati con termini non corretti! Niente di peggio!!! Avere dei prodotti ma non farli trovare ai propri visitatori!?! Il tutto è spesso dovuto ad un non corretto utilizzo dei termini con i quali vengono chiamati i nostri prodotti, capita spesso che i database messi on-line non siano altro che versioni rielaborate dei gestionali interni delle aziende, dove i prodotti vengono catalogati con criteri differenti da quelli utilizzati dai visitatori e talvolta per definire i singoli prodotti vengono usati termini non comuni, troppo tecnici o peggio degli slogan che i nostri clienti non conoscono. La registrazione e l'analisi delle stringhe di testo che un visitatore inserisce nel modulo di ricerca del nostro sito ci permetterà, tramite un processo autocritico, di ottimizzare i nomi di categorie e prodotti presenti nel nostro sito, ci renderemo conto che il visitatore non conosce il nostro prodotto come X7000 ma che lo cerca come "saldatore professionale"! La morale di tutto questo è non dobbiamo apsettarci che il visitatore parli la nostra lingua, ma possiamo ottimizzare il nostro sito per renderlo più usabile.
 La velocità con cui si riesce a cliccare un oggetto sullo schermo è determinata dalla legge di Fitts, secondo la quale il tempo necessario per raggiungere un bersaglio con un dispositivo di puntamento è proporzionale al logaritmo della distanza da coprire diviso la dimensione del bersaglio. Più lontano sarà quindi l'oggetto, più il tempo sarà necessario per arrivare a cliccarlo, quindi: questo è ovvio, ma si noti che la legge stabilisce che il tempo necessario cresce in modo logaritmico, ossia non molto in fretta: questo perchè, per raggiungere un oggetto lontano sullo schermo si compiono movimenti più veloci. La legge di Fitts che inoltre che più grande è il bersaglio, meno tempo occorre per cliccarlo. Questo perchè se l'oggetto è grande non è necessario essere troppo precisi, e la precisione richiede tempo. Il pulsante Indietro del nostro browser è rapido da cliccare, e facile da centrare anche con movimenti rapidi proprio perchè è grosso. Proprio la facilità di centrare bersagli di notevoli dimensioni è alla base della raccomandazione di usare i loghi aziendali come link alla home page. La legge di Fitts enunciata nel 1954 dal Dott. Paul M. Fitts, primo ricercatore della Human Engineering Division della US Air Force, nonchè professore alla Ohio State University e all'Università del Michigan. E' stata confermata per un'ampia gamma di strumenti di puntamento: mouse, joystick, pedali, touch screen, e perfino per i movimenti oculari. La legge esemplifica al meglio la longevità dei risultati in ricerca di usabilità, che dipendono sostanzialmente dalle caratteristiche umane, e solo in modo secondario da specifiche tecnologiche.
 Se, come credo, uno degli obiettivi del vostro sito è rendersi visibile la soluzione è il SEO ossia il Search Engine Optimization, ovvero la somma di tutte quelle strategie che aiuteranno il vostro sito ad ottenre una buona posizione sui motori di ricerca. Bisogna per prima cosa chiarire che il raggiungimento di una buona posizione è spesso il risultato di un buon lavoro di progettazione del sito, ossia deriva dalla soddisfazione di tutti quei requisiti che fanno si che il nostro sito sia gradibile ai motori di ricerca. La soluzione è rivolgervi ad un professionista, che sebbene vi chiederà un compenso maggiore di un mangiatore di cioccorì o di vostro nipote smanettone, realizzerà un lavoro di qualità e farà si che il nuovo sito venga sviluppato rispettando i requisiti di cui sopra. Seguite il mio consiglio, sarà inutile risparmiare qualche centinaio di euro per avere un sito che verrà completamente ignorato dal motore di ricerca, perchè sarebbe come non averlo per niente, nessun nuovo cliente potrà trovarvi e i solti spesi per il suddetto mangiatore di cioccorì saranno stati completamente buttati.
 Sono tempi in cui Hulk imperversa sui vari media, allora anch'io voglio trasformarmi e stilare una classifica delle cose che più odio e mi fanno arrabbiare in un sito... devo però ammettere che in alcuni siti le ho implementate anch'io come le voci 4, 6, 8
- Pulsante indietro che non funziona
- Parti della pagina che sembrano o sono pubblicità
- Convenzioni non rispettate
- Pagine che si aprono in nuove finestre o pop-up
- Necessità di registrazione
- Link che non cambiano colore dopo essere stati visitati
- Testi troppo densi e non correttamente spaziati
- Frame
- Cliccabilità incerta
Attendo eventuali altre segnalazioni!!!
 La definizione di un marchio da utilizzare on-line è importante da un punto di vista puramente pratico, perché è difficile sviluppare un sito senza un nome. E' inoltre importante non utilizzarne uno privo di informazioni del tipo "il nuovo sito di..." poichè non trasmette all'utente alcuna informazione relativa allo scopo del sito o all'obbiettivo per cui è stato creato. Oltre alla funzione di dare un nome al tuo sito il marchio definirà il tipo di traffico che il sito genererà. Per questa ragione è importante investire parte delle vostre risorse e focalizzare l'attenzione sui seguenti principi: Un buon marchio on-line dovrebbe riassumere e identificare la finalità del sito. Se il visitatore può leggere il marchio e capire immediatamente cosa il sito offre sarà favorito e otterrà un'esperienza sicuramente più positiva rispetto a quella offerta da un marchio o un logo di difficile comprensione. Piccoli dettaglio come questo potrebbero trasformare un utente occasionale in un visitatore abituale o un nuovo cliente. Un marchio deve essere facilmente ricordabile, possiamo ottenere tale scopo tramite un logo o una frase divertente, accattivante o originale. Questo sistema è ottimo per promuovere le visite e favorire il passaparola. Un marchio on-line deve essere disponibile anche come nome a dominio, deve essere possobilmente breve e privo dicaratteri carticolari come ad esempio i trattini, infine deve avere un'estensione semplice e comune. Sarebbe l'ideale se il nome di dominio contenesse alcune parole chiave con le quali desideriamo essere trovati sul web, il motore di ricerca posizionerà sicuramente il nostro sito prima di altri con nomi Un marchio on-line deve inoltre essere facilmente trovabile tramite i motori di ricerca, è necessario verificare la presenza di eventuali concorrenti che utilizzano le stesse nostre parole e che potrebbero essere già ben radicati sui motori di ricerca e, contempo non utilizzare frasi troppo vaghe che danno forniscono sui motori risultati troppo vaghi.
 Sempre più spesso ci viene detto che la prima pagina è fondamentale per catturare il visitatore, che pochissimi di questi vanno oltre la stessa e difficilmente la scorrono per visualizzare i contenuti presenti nell parte più bassa e quindi nascosti dai monitor più piccoli. Sappiamo inoltre che abbiamo pochissimo tempo a disposizione, a causa dell'immensa mole di informazioni presenti in internet i visitatori hanno affinato il loro istinto e decidono in pochi secondi se il sito soddisfa i loro interessi o le loro ricerche; solamente una volta deciso che è il sito giusto per loro passeranno alle pagine successive approfondendo la lettura dei contenuti, e come mostrano le statistiche, dedicheranno un tempo maggiore alla lettura delle pagine e ai contenuti in esse presenti. Appurato questo, poche volte ci viene detto quali sono i punti principali da mettere in risalto al fine di cattuare i visitatori, eccoli, sono solo 4 ma non sempre facilmente raggiungibili:
- Comunicare su che sito sono arrivati i visitatori
- Esprimere quali vantaggi o servizi possono aspettarsi dal nostro sito o azienda
- Informazioni recenti quali nuovi prodotti o servizi
- Mostrare le possibilità a loro disposizione e il modo di raggiungere la sezione del sito relativa a ciascuna di esse
 Progettare un sito web non vuol dire solamente conoscere i linguaggi di programamzione utilizzati in internet, purtroppo si è spesso spinti dai propri clienti a dare importanza alla veste grafica che dovrà avere il sito una volta terminato trascurando così alcuni alementi a mio modo di vedere molto importanti. Ritengo infatti che non sia possibile realizzare un buon sito senza un'attenta analisi che possa gettare le basi per poter sviluppare efficacemente il nostro progetto.Penso che uno dei problemi fondamentali nella progettazione di un sito sia la chiarezza generale del progetto identificabile con il termine usabilità. In generale ogni sito web ha le sue esigenze che dovrebbero essere individuate prima ancora di scrivere una singola riga di codice; per questo prima di partire a immaginare come dovrà apparire il nostro progetto dovremo essere in gradi di rispondere a queste domante:
- A cosa serve ? (informare, divertire, sbalordire, vendere)
- Il target a cui ci rivolgiamo ? (ragazzi, studenti, professionisti, casalinghe)
- Come viene consultato? (computer, cellulare, smartphone)
- Quando viene consultato? (sul lavoro, nel tempo libero, ecc.)
Rispondere correttamente e tenere in considerazione quanto sopra durante lo sviluppo ci permette inoltre di semplificare la vita al nostro visitatore rendento le pagine pià accessibili ossia rendendo l'utente in grado di rispondere con facilità alle seguenti domante quando si troverà di fronte al nostro sito.
- Dove sono?
- Dove posso andare?
- Da dove comincio?
- Dova trovo....?
- Quali sono le parti più importati del sito?
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