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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 In questo piccolo post vi presento le motivazioni che rendono a mio avviso conveniente investire in un sito internet.
- Vendite online sono in costante aumento
e ci si attende un'ulteriore crescita nei prossimi anni
- Aumenta il popolo di internet
Gli utenti della rete sono anche loro in costante crescita, ne consegue un aumento dei possibili visitatori interessati ai nostri prodotti o servizi
- Crescono gli investimenti pubblicitari in internet
tra le varie forme di pubblicità internet sta ricavando una fetta di investimenti sempre maggiore, per una serie di motivi che analizzeremo in un altro post, inoltre chi si appresta a ricercare un prodotto o informazioni sullo stesso sempre più frequentemente utilizza la rete come strumento e in particolare i motori di ricerca
- I competitor si stanno muovendo
sicuramente potrete trovare vostri concorrenti che già stanno investando in internet, al fine di arrivare primi su questo mercato e consolidare la propria posizione
- I siti vecchi danneggiano l'immagine
siti cnon aggiornato da un punto di vista dei contenuti ma anche dell'aspetto grafico sicuramente non porterà vantaggi all'immagine aziendale
- Gli utenti si aspettano servizi
legati ai prodotti offerti, defiderano informazioni, supporto, far parte di una comunità, identificarsi in uno stile di vita, essere aggiornati, ecc. tutte cose che il sito ci permette di gestire con costi relativamente bassi.
 Oggi, oltre alle tradizionali campagne SEO è possibile aumentare la visibilità del proprio sito utilizzando servizi di terze parti, YouTube ad esempio ci permette di creare canali tematici, magari legati al nostro sito, ed impementare i video pubblicati sul portale all'interno del nostro. Vedremo in un altro post che sto preparando i trucchi per personalizzare al meglio i video che desideriamo inserire nel nostro sito, nel frattempo volevo soffermarmi sui metodi che ci permettono di far ottenere la massima visibilità ai nostri video pubblicati su YouTube.Ecco allora qualche punto da seguire per aiutare il portale in questione a meglio catalogare i nostri video:
- Scegliere attentamente le parole chiave per le quali desideriamo essere trovati ed inseriamole nel TITOLO del nostro video un pò come si fa per l'ottimizzazione dei titoli di pagina su Google.
- Nel campo DESCRIZIONEdescrizione inserire il link al nostro sito internet in modo da renderlo ben visibile e realizzare una descrizione il più chiara possibile relativa ai contenuti del video sempre utilizzando le parole chiave con cui desideriamo essere trovati
- Nei TAGS inserire le parole chiave con cui vogliamo essere trovati, affinate il lavoro finchè YouTube non inserisce queste parole tra virgolette.
- Selezionare con cura i fotogrammi più indicativi come fotogrammi iniziali del nostro video
- Porre cura alle annotazioni con link ad approfondimenti relativi a quanto si vede sul video
- Personalizzare il video inserendo il proprio logo e un link al proprio sito internet
- Georeferenziare sempre i nostri video
- Assicurarsi che la qualità del video sia sempre elevata
- Una volta pubblicato il video farlo circolare il più possibile, richiamandolo ad esempio da social network quali Facebbok.
 Vi siete mai chiesti come un modotre di ricerca vede il vostro sito? Spesso crediamo infatti di avere un sito internet ben realizzato perchè accattivante e piacevole ma apparirà allo stesso modo ad un motore di ricerca?Pare una domanda futile eppure se il motore di ricerca potrebbe non "vedere" i contenuti delle nostre pagine nel nostro stesso modo, andando quindi incontro ad errori nell'indicizzazione del sito stesso. Ho quindi cercato di sviluppare un algoritmo, che sebbene ancora molto semplice permette di avere un'idea di come i motori di ricerca vedono le nostre pagine. L'algoritmo scansiona la pagina in esame, verifica testi e parole chiave presenti in essa e dopo qualche operazione matematica crea una Clout Tag rappresentativa del risultato ottenuto, un pò come quella sopra riportata. Presenta inoltre alcuni grafici (generati tramite apposita API di Google) sulla base di elaborazioni effettuate sui caratteri presenti nella pagina. Provate il sistema inserendo il vostro indirizzo internet nell'apposito form su www.deltamarket.com e fatemi sapere cosa ne pensate!!
Non tutti sanno che google mette a disposizione dei webmaster una sesie di comandi che permettono la raccolta di informazioni utili per le campagne SEO; tali comandi si digitano direttamente nella casella di ricerca di Google e devono essere seguiti dall'indirizzo del sito riguardo il quale vogliamo ottenere le informazioni, i comandi sono i seguenti indicati in neretto insieme al nome del sito di cui volete vengano mostrate le informazioni.
- link:www.deltamarket.com - mostra l'elenco delle pagine su internet che contengono un link al nostro sito
- site:www.deltamarket.com - mostra l'elenco delle pagine indicizzade all'interno del nostro sito
- info:www.deltamarket.com - mostra le informazioni che Google contiene rispetto al sito
- related:www.deltamarket.com - visualizza l'elenco delle pagine web simili ad una nostra defertminata pagina
- cache:www.deltamarket.com - mostra la cache del nostro sito contenuta negli archivi di Google, se la versione che ci viene visualizzata è identica a quella del nostro sito vuol dire che Googlebot è interessato ai contenuti del medesimo e quinti passa a visitarlo abbastanza frequentemente.
Tutti questi comandi sono inoltre accessibili tramite semplici interfacce all'interno della sezione Webmaster Tools di Google .
 Dopo l'articolo precedente riguardante il S.E.O. ecco 10 punti da prendere come spunto per ottentere un buo posizionamento, ma per un lavoro professionale non dimenticate di contattarmi. Tecnologie utilizzateL'utilizzo di tecnologia HTML/ASP/PHP in abbinamento a fogli stile CSS aiuteranno l'indicizzazione del sito più dell'utilizzo di Flash, così come il corretto assegnamento del nome ai vari file che costituiscono il sito. Titoli di pagina e metatagil tag title risulta di fondamentale importanza, gli spider effettuano spesso un controllo tra i contenuti della pagina, i tag, il title e il nome file. Ottimizzazione dei contenutiE' fondamentale ottimizzare il modo di scrivere per internet, la chiarezza, la ricorrenza e la rispondenza delle parole utilizzate nei testi sono chiave fondamentale per un sito di successo La frequenza di aggiornamentoun sito aggiornato è un sito vivo, non mi stancherò mai di dirlo, siti con contenuti abbandonati quasi sicuramente non forniranno informazioni aggiornate ed ancora valide ai visitatori e quindi potrebbero essere penalizzati. URL comprensibiliLink interni al sito del tipo dettaglio.asp?ID=571 risultano poco comprensibili agli umani così come agli spider, meglio se sostituiti da link del tipo: prodotti/materiale edile/cementi. Link popularity e back linksLa link popularity è un parametro che indica quanti altri siti puntano al nostro, ossia quanti back link abbiamo, il concetto è che più back link abbiamo, più siti avranno consigliato il nostro sito e quindi più siti lo riterranno degno di nota e così faranno anche i motori di ricerca. Link testualiLink provenineti da immagini dicono poco, la corrispondenza tra il testo del link e il link stesso aiuterà notevolmente il nostro lavoro di indicizzazione. Link mortiI link a siti morti certo non fanno piacere e ciò inciderà sicuramente sulla reputazione del nostro sito indicanto che non è ben curato. Web directoryLa presenza del nostro sito all'interno do web directory quali ad esempio Dmoz, Google ecc. PazienzaIl lavoro di posizionamento è lungo e presuppone grande costanza ed attenzione, ma col tempo i risultati arriveranno.
 Innanzi tutto occorre spiegare che per S.E.O. intendiamo Search Engine Optimization ossia tutto l'insieme di attività svolte a migliorare il posizionamento del nostro sito sui motori di ricerca. Il fatto di avere un sito ottimizzato secondo l'ottica S.E.O. da indubbi vantaggi, infatti la maggiore visibilità dello stesso sul web contribuirà in modo significativo ad attrarre nuovi sisitatori e quindi potenziali clienti sul nostro sito. Recenti indagini Doxa (del 2008) confermano che le aziende che hanno investito nel web hanno avuto i seguenti risultati: Sviluppo del business a livello nazionale: 37% Incremento delle vendite: 37% Incremento dei margini: 33% Acquisizione di una quota rilevante di nuovi Clienti: 28% Tengo infine a mettere in evidenza che l'investimento necessario per la Search Engine Optimization è sicuramente inferiore a quello che deve essere stanziato per altre forme di pubblicità, non resta che contattarci e provare per verificare con mano.
 Ho cercato in questo titolo di riassumere un concetto che in questo periodo di recessione mi ha subito interessato e che ho cercato di approfondire on-line. Tutto è cominciato dal ragionamento che l'investimento per la realizzazione di un sito internet è sicuramente quello che offre i maggiori vantaggi rispetto agli altri media, soprattutto se rapportati ai costi economici necessari per la sua realizzazione. Nell'ottica quindi di ottimizzare al meglio le poche risorse disponibili in periodio di recessione, la scelta di un canale di comunicazione che consenta un investimento mirato e redditizio per promuovere i propri servizi o prodotti è fondamentale. Ecco quindi che la realizzazione di un sito internet magari promosso tramite un'adeguata campagna pubblicitaria on-line è sicuramente uno dei migliori strumenti a disposizione delle aziende. Più in generale potremmo dire il periodo che stiamo affrontanto offre alle aziende la possibilità di costruirsi quote di mercato e di rafforzare la fedeltà della clientela ad un marchio. Le imprese di grandi dimensioni hanno così la possibilità di consolidare la propria posizione di leader, mentre le più piccole possono approfittare della minore concorrenza per aumentare la propria quota di mercato. Per approfondire questi aspetti vi consiglio la lettura di questo link. Ecco quindi che la realizzazione di un sito, proprio per le sue caratteristiche di immediatezza, alta visibilità e bassi costi si pone come investimento ottimale per le proprie esigenze di comunicazione.
Ecco un altro articolo riguardo gli investimenti on-line.
 Volevo in questo articolo raccogliere varie testi trovati on-line e informazioni derivanti dalla mia esperienza per mettere in evidenza come apetti legati all'hardware dei server possano incirede sul posizionamento di un sito. Il primo punto fondamentale per garantire una buona visibilità al proprio sito è l'affidabilità e la velocità del server su cui è ospitato, un server lento o non sempre disponibile sarà la causa di indicizzazioni mancate o perlomeno parziali dei contenuti, inoltre avrà una ripercussione sulle posizioni nelle serp in quanto pare che molti modoti di ricerca utilizzino anche la velocità di caricamento come parametro per determinare il posizionamento delle pagine. Non ultimo un server lento può causare l'abbandono per sfinimento da parte dei visitatori. Altro fattore che ritengo iportante è l'ìutilizzo di un IP dedicato, la condivisione di un IP potrebbe portarci a subire le penalizzazioni riservate ad altri domini con cui stiamo dividento il nostro IP. Infine il posizionamento geografico del server sarà sicuramente un elemento che conferirà un vantaggio; è probabile che i motori di ricerca prediligano una relazione tra il target a cui è diretto il sito e il posizionamento fisico del server che lo ospita.
 L'analisi degli accessi al vostro sito web è fondamentale per valutare il raggiungimento degli obiettivi che ci si è prefissati e se le azioni promozionali sono state realizzate in modo corretto. Sto lavorando ad uno strumento basato si foglio Excell che permetta l'analisi immediata dell'andamento di un sito e la presentazione dei risultati in modo semplice ai clienti in modo da renderli partecipi del lavoro fatto senza tediarli con spiegazioni tecniche non di loro interesse e che mi permetta di dare un giudizio rapido ed oggettivo sull'andamento di un sito. Ho ritenuto per prima cosa utile definire dei periodi di riferimento che permettesse di monitorare periodicamente l'andamento di un sito; mi pare che tale periodo possa essere della durata di una settimana, penso che periodi di un giorno troppo restrittivi... Fatto questo ho cercato di isolare i parametri chiave e inserirIi all'interno di un foglio Excell per la loro analisi e presentazione. questi dati credo possano essere i seguenti: numero di visitatori numero di pagine viste rapporto pagine per visitatore tasso di crescita dei valori sopra citati confrontando gli stessi con i dati dei periodi precedenti, pagine più viste parole chiave che più hanno portato visitatori, fonti di visita; a tutti questi dati, che ritengo fondamentali, aggiungerei quelli relativi a campagne pay-per-click quali ad esempio: testo dell'annuncio pubblicizzato, spesa giornaliera, numero di apparizioni e di click ottenuti, parole più redditizie, spesa per visitatore. Il sistema è attualmente in produzione e lo utilizzo per la presentazione a determinati clienti dell'andamento del loro sito e delle campagne ad esso associate; per il momento per quanto semplice sembra funzionare per chiarezza e rapidità di lettura... Non farà mai cocorrenza a Google Analytics, ma per il momento svolge in maniera egregia il proprio lavoro... vi tengo informati, per qualsiasi cosa scrivetemi!
Cercando all'interno dei sito di Giorgio Tave ho trovato un'interessante studio relativo ai fattori che più influenzano il posizionamento di un sito all'interno di Google. L'autore ha intervistato alcuni esperti del settore ponendogli alcune domande. Gii esperti hanno quindi risposto alle domande assegnando ad ognuna di esse un valore compreso tra 1 e 10,;dove il valore più basso rappresenta il fattore che meno influenza il posizionamento di un sito mentre il valore massimo quello che lo influenza maggiormente. E' stata poi fatta la media delle risposte date, riuscendo così a stilare una classifica dei fattori più significativi che ho provveduto a riordinare e riportarvi qui sotto.
Posizionamento della Keyword I seguenti elementi sono riferiti alla rilevanza dell'uso fatto delle parole chiave nelle ricerche degli utenti dei motori nel determinare il rank di una pagina specifica
- 9,2 Parola chiave nel titolo della pagina
Inserire la keyword nel tag title all'interno dello header HTML della pagina
- 7,9 Parola chiave utilizzata nel corpo del documento
Inserire la keyword nel corpo html visibile della pagina
- 7,7 Relazione fra i il contenuto della pagina e le parole chiave
Rilevanza del testo comparata alla presenza delle keyword prescelte
- 6,1 Parola chiave nel tag H1
Creazione di un tag H1 contenente la keyword / la keyphrase prescelta
- 6 Parola chiave nel nome di dominio
Inserire la keyword / keyphrase nel nome a dominio registrato, es. keyword.com
- 5,8 Parola chiave nel nome delle pagine / directory
Inserire la keyword nella URL della pagina, es. giorgiotave.it/keyword
- 5,8 Utilizzo della keyword nell'attributo HTML title del link
Utilizzo della keyword nel attributo HTML alt delle immagini
- 5,4 Parola chiave nei tag H2,H3,Hx
Inserimento della keyword nei tag di intestazione H2, H3 Hx dell'HTML
- 4,5 Parola chiave nel metatag description
Utilizzo delle parole chiave nel metatag description dello header della pagina HTML
- 4,3 Parola chiave nel tag Bold e/o Strong
Inserimento della parola chiave nel testo HTML con attributi strong o bold
- 3,8 Parola chiave nel tag "U" o "EM" o "I"
Inserimento della parola chiave nel testo HTML con attributi underline, emphasis o italic
- 2,7 Parola chiave nell'attributo title dei link
Utilizzo della keyword nell'attributo HTML title del link
- 1,5 Parola chiave nel metatag keywords
Utilizzo delle parole chiave nel metatag keywords dello header della pagina HTML
Caratteristiche della pagina I seguenti elementi riguardano come i motori interpretano informazioni specifiche della pagina indipendentemente dalle keywords
- 7,7 Qualità degli outbound links
I link della pagina puntano a pagine di alta qualità e legate dallo stesso argomento?
- 7,5 Organizzare la struttura dei link in modo tale che la pagina
Organizzare la struttura dei link in modo tale che la pagina principale riceva molti link interni
- 6,7 Qualità dei contenuti in misura algoritmica
Dato che i motori usano metodi di analisi visuale, testuale o altro per determinare validità e valore del contenuto, questa rilevazione fornisce un qualche misura di rating
- 6,2 Età del documento
Pagine più vecchie possono risultare più autorevoli, mentre le pagine più nuove possono essere più rilevanti dal punto di vista temporale
- 5,9 Quantità di testo indicizzabile dallo spider
Si riferisce alla quantità lettale di testo visibile nell'HTML della pagina
- 5,7 Frequenza di aggiornamento della pagina
Numero e frequenza dei combiamenti fatti al documento nel corso del tempo
- 5,2 Correttezza grammaticale e nel lessico
La correttezza grammaticale e ortografica in relazione al linguaggio del documento
- 5 Organizzazione dei contenuti (secondo schemi prestabiliti, tipo "stile giornalistico")
La costruzione del flusso di testo del documento in genere La costruzione del flusso di testo del documento in genere prevede un introduzione orientata ai dettagli, una panoramica di livello più ampio sul tema e poi specificità e dettaglio crescente nella continuazione dell'articolo
- 3,8 Numero di slashes presenti nella URL
Inteso come elemento per definire le varie sezioni della pagina
- 2,4 Validazione del codice HTML (W3C Standard)
La validazione del codice HTML come prevista dal consorzio W3C, l'autorità riconosciuta per gli standard di compatibilità web del codice
Caratteristiche del dominio I seguenti fattori legati al sito o dominio in cui è ospitata la pagina contribuiscono al ranking da parte dei motori
- 8,7 Contestualità dei backlink (link da siti a tema)
La relazione contestuale specifica fra pagine o siti che puntano alla pagina in questione o alla keyword
- 8,6 Livello globale di popolarità del sito
Il peso / autorità assoluto dei link misurato su collegamenti daogni tipo di sito ion termini sia di quantità sia di qualità
- 8,2 Backlink da comunità a tema
Il peso / autorità dei link al sito compresi nelle comunità a tema online
- 7,5 Età del sito
Non la data di registrazione originaria, ma piuttosto l'inizio dell'indicizzazione del contenuto rilevata dai motori (Nota: questo fattore può cambiare al cambio di proprietà del dominio)
- 7,5 Livello di crescita nel tempo dei backlink
Frequenza e tempi di crescita dei link provenienti da siti esterni verso il dominio
- 7,2 Attinenza del contenuto intero del sito con la ricerca effettuata
Le relazioni contestuali fra il contenuti del sito e i termini usati per la ricerca dall'utente
- 6,6 Attribuzione manuale di autorità al sito da parte di tecnici Google
Si ritiene che occasionalmente Google applichi una manipolazione manuale a domini o pagine (Nota: il fattore è riferito specificamente alla manipolazione in positivo)
- 6,3 Performace del sito: CTR, visite dirette, visite da preferiti, etc.
Rilevazione della percentuale di click-through, tempo di permanenza sulle pagine, navigazione diretta dai bookmark, etc. misurati attraverso strumenti come toolbar, free wifi, Google analytics, etc. (Nota: il dato è speculativo dato che ad es. Google non ha mai pubblicamente confermato di monitorare o registrare questi dati)
- 5,5 Livello di crescita nel tempo delle pagine del sito
Ammontare e frequenza delle nuove pagine indicizzabili aggiunte al dominio nel tempo
- 4,7 Numero di ricerche dirette per brand e/o nome sito
La frequenze delle ricerche sul nome a dominio o il brand come misurate dai log delle query di Google
- 4,6 Localizzazione geografica dell'hosting
- 3,9 Verifica del dominio con lo strumento webmastertool di Google
- 3,2 Sottomissione della sitemap tramite webmastertool
- 2,9 Estensione del sito (.it, .com, .org, etc.)
L'estensione top-level domain del sito. Alcuni domini, quali i .edu, .gov, .mil e altri hanno restrizioni su chi può acquistarli
- 2,1 Installazione di Google Analytics
- 1,6 Installazione di Google Adsense
Caratteristiche dei backlink in entrata Questi aspetti influiscono sulla misurazione del peso dei link esterni che puntano alla pagina.
- 9,4 Qualità dei backlink (da siti a tema)
- 9,1 Parola chiave nell'anchor text del link
- 8,2 Quantità dei backlink da comunity a tema
- 7,1 Quantità dei backlink
- 7,1 Testo attorno ai backlink
- 6,7 Età dei link
- 6,6 Livello di volatilità di ricezione ed eliminazione dei backlink
- 5,8 Quantità dei backlink semplici (solo nome dominio come anchor text)
- 5,8 Backlink da Social bookmarking (delicius, digg, etc.)
- 5,7 Pagerank delle pagine linkanti (misurato con la toolbar)
- 3,8 Citazioni del dominio senza backlink
- 3,3 Backlink con attributo nofollow
- 2,9 Estensione dei siti linkanti (.it, .com, etc.)
Caratteristiche negative per il posizionamento Elementi dal potenziale valore negativo rispetto alla capacità dello spider di navigare una pagina o di inviare il suo ranking al motore.
- 8,1 Utilizzo di tecniche Spamming (Stuffing, testo nascosto, etc.)
- 8 Partecipazione a linkfarm
- 7,8 Contenuti similari o duplicati ad altri già presenti negli indici
- 7,8 Link in uscita di bassa qualità e/o a siti SPAM
- 7,2 Tempo di down del server
- 7,2 Titoli di pagina e metatag duplicati per molte pagine del sito
- 6,4 Tempi lenti di risposta del server
- 5,2 Attività di vendita dei links (ho preferito separarlo)
- 4,8 Basso livello di visitatori sul sito (misurati tramite la toolbar, clicks sulle serp, etc.)
- 3,8 Link in entrata da siti SPAM
- 2,2 Sospensione dell'investimento pubblicitario con Google Adwords
- 1,8 Perpetuo controllo dei posizionamenti nelle SERP
- 1,6 Installazione di servizi competitor ad Adsense
Vi consiglio comunque la lettura dell'articolo completo a questo indirizzo:http://www.giorgiotave.it/forum/fattori/2007/
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04/09/2010 @ 19.17.29
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