Blog di Delta Marketing su siti internet e comunicazione
Web design siti internet
Articoli e riflessioni legati al web design.
I compiti del web designer
Nov 20th
Forse una delle figure più complesse tra quelle deputate alla realizzazione di un sito, è quella del web designer, suo il compito di valorizzare l’immagine di un cliente in chiave specificatamente ottimizzate per il web, conoscendo i limiti e i relativi punti di forza di questo strumento di comunicazione. Tale compito necessita oltre ad una competenza dal punto di vista della gestione della comunicazione anche la necessità di essere sempre informato sulle novità tecnologiche e le possibilità offerte dal settore.
Il web designer non si limita quindi a trasferire l’immagine e i prodotti di un’azienda su internet, ma deve saper utilizzare i vantaggi competitivi di questo strumento e delle tecnologie connesse ad esso per rafforzare il valore del brand riuscendo a superare una progettazione basata solamente sull’apparenza, per approdare a nuove funzionalità che permettano di accrescere il più possibile l’immagine aziendale e potenziare la relazione con il visitatore.
Creatività e diritto di autore
Nov 20th
Ogni volta che devo progettare l’aspetto grafico di un sito web, una brochure, un catalogo o altro, durante quella che generalmente viene chiamata fase creativa, sempre la solita domanda mi passa per la mente, ossia: “Esiste veramente il genio creativo oppure qualsiasi creazione è frutto di una rielaborazione di quanto già esiste?”
Tento di spiegare meglio il concetto prendendo d’esempio la realizzazione di un sito web; a differenza della progettazione del layout e degli aspetti funzionali di un sito, che derivano da procedimenti legati ad un’analisi “ragionata” degli obbiettivi, dell’utenza, ecc, la fase di ideazione dell’aspetto estetico e dei vari elementi grafici che lo compongono è derivante da una sorta di capacità innata del grafico, che gli permette quindi di creare dal nulla l’aspetto di un sito o qualsiasi creazione è frutto di una rielaborazione di contenuti già esistenti?
La cosa un po’ mi spaventa, estremizzando il ragionamento potremmo dire che se accettiamo che qualsiasi realizzazione di ingegno è derivante dalla rielaborazione di quanto già esiste, la creazione artistica non è altro che una ricombinazione di ciò che è già stato fatto da altri, una sorta di infinito rimescolamento di reciproche influenze volontarie o meno, potremo allora arrivare a dire che il Diritto d’autore decade in quanto qualsiasi elaborazione tutelata da tale diritto non è altro che il mixaggio di elementi fatti da altri..?
Scelta del font per il sito
Nov 20th
Ritengo sia di fondamentale importanza per un’azienda la scelta del carattere da utilizzare per il proprio sito, in quanto questo è uno dei più importanti strumenti tramite i quali comunicare con il proprio target un’ identità definita e coerente.
Aggirati i problemi tecnici di compatibilità dell’uso dei vari font su sistemi differenti, ritengo che garantire la massima leggibilità a video ed in stampa sia l’obbiettivo principale da perseguire; ma questa semplice regola non è sempre realizzazione in quanto spesso si deve rimanere legati ad un’immagine aziendale fortemente definita e quindi bisognerà decidere di usare un font differente da quello istituzionale oppure correggere l’immagine aziendale in moto tale da poter utilizzare un font che possa essere facilmente utilizzato
anche a video.
Come tutti ben sapete per facilitare la lettura a video si tende a utilizzare i caratteri a “bastoni” quali ad esempio l’Arial, il Verdana e il Tahoma per i titoli ed i brevi testi mentre molti preferiscono l’uso di caratteri con le “grazie” (quelle appendici presenti cui caratteri tipo Times New Roman) per i paragrafi di testo più lunghi in quanto la loro forma tondeggiante permette una lettura più agevole. Premesso che non sono di questa idea e che personalmente non utilizzo nei miei progetti i caratteri di quest’ultimo tipo, ritengo che la scelta del font debba essere di volta in volta valiata sulla base del messaggio che si intende veicolare e sulla base delle caratteristiche del testo che si desidera pubblicare. In questo caso ci vengono incontro altri strumenti che possiamo utilizzare per “personalizzare” un carattere e quindi il suo apsetto.
Lavoro spesso sulla distanza tra i singoli caratteri ed ancora di più sull’interlina, due elementi che se correttamente utilizzati aiutano il visitatore a leggere il testo più agevolmente, inoltre una larghezza contanuta dei paragrafi incrementa ulteriormente la leggibilità aiutando l’occhio a ritrovare l’inizio della riga successica a quella letta.
Infine ritengo che una pagina fitta e piena di caratteri stanchi, alleggerirla aumentando il numero dei paragrafi ed inserendo grassetti, colori, corsivi, titolini ecc.., possa rendere la lettura più appetibile…
Panico creativo?
Nov 20th
Forse non ne avete mai sentito parlare, ma sicuramente vi sarà capitato di provarlo. E’ quello stato di panico e frustrazione che si vive nel momento in cui si intraprende un nuovo progetto creativo e che con molta fatica porterà alla definizione dei canoni principali del nostro lavoro di ideazione. In questa fase iniziale varie idee si accavallano generando un caos nella nostra mente dal quale ci si sente incapaci di uscire, causando così un forte senso di frustgrazione.
Per affrontare questa fase à di fondamentale importanza costruirsi un metodo che ci consenta passo per passo di procedere nel nostro lavoro. Personalmente ritendo di fondamentale importanza cercare di mantenere la calma, analizzare i ragionamenti fatti in precedenza nel momento dell’analisi degli obbiettivi che il frutto del nostro lavoro dovrà raggiungere, quali ad esempio: target, funzioni e servizi da mettere in risalto, tipo di comunicazione che si vuole utilizzare, ecc.
Il fatto di mantenere un filo logico anche nella fase di ideazione grafica mi consente di mettere ordine al flusso creativo che pervade la mia testa con idee completamente differenti tra di loro, permettendo di scartare immediatamente le meno adatte al raggiungimento del mio obbiettivo e focalizzare di conseguenza le energie sulle soluzioni più valide.
Spesso passo anche all’analisi dei lavori dei competitor cercando di capire cosa và e cosa invece è errato nei loro lavori, cercando di evitare gli errori da loro commessi.
Infine devo ammettere che talvolta il panico creativo si manifesta anche come un blocco creativo che non mi permettere di realizzare un solo bozzetto o ragionamento che mi soddisfi; in tal caso inutile insistere, una passeggiata, una partita con videogames o un pò di sport sapranno alleggerire il carico di stress accumulato e permetteranno a nuove idee di “nascere”..
Le forme di interattività di un sito internet
Nov 20th
Navigando tra i vari siti in rete mi sono reso conto che il concetto di interattività non è ancora totalmente acquisito, un gran numero di siti web include infatti solamente una serie molto limitata di meccanismi interattivi. Si notano spesso siti, ance di aziende importanti, che si configurano come dei semplici cataloghi non offrendo alcun tipo di interazione con il visitatore e che colpiscono per la loro staticità.
I sistemi di interattività più largamente diffusi sono a mio modo di vedere:
- newsletter
- questionari on-line
- concorsi a premi
- possibilità di invare pagine del sito a conoscenti
- vendita on-line
- richiesta di cataloghi e materiale
Poichè ritengo sia di fondamentale importanza garantire una certa interazione con il visitatore mostrando quindi la propensione dell’azienda, proprietaria del sito, al dialogo, e ritenendo inoltre che maggiore è il numero di strumenti e di iniziative atti a favorire questo cambio di informazioni, maggiore sarà di conseguenza la propensione dell’utenta a fidelizzarsi con il sito stesso, elenco qui sotto altri metodi che aiuteranno a stabilire l’interazione desiderata:
- proposte per nuovi prodotti o affinamento di esistenti
- prenotare prove di prodotto o visite all’azienda
- inviare le proprie esperienze
- ottenere foto e dediche personalizzate dei testimonial
- interagire direttamente con testimonial, magari un una chat on-line
- iscriversi ad un Club
- dibattiti on-line e forum di discussione
- scaricare screen saver o wallpaper
- effettuare un preventivo on-line
- poter calcolare i guadagni che si otterrebbero utilizzando i prodotti del’azienda
- giochi interattivi
L’importanza dell’interfaccia di un sito internet
Nov 20th
In questo breve post desideravo soffermarmi un attimo sull’importanza che riveste l’interfaccia di un sito internet. Ritengo che, sia lo sviluppatore che il cliente, debbano comprendere il fatto che l’interfaccia di un sito è molto di più che un semplice problema di estetica e di design.
Durante la fase di sviluppo è importante quindi valutare con cura se la propria interfaccia è effetivamente user friendly, ossia se facilita l’incontro tra i bisogni comunicativi del sito e la ricerca delle informazioni del visitatore.
Sulla base delle nostre esperienze le migliori interfacce sono quelle che:
- accolgono il visitatore su di una home page che appare in fretta e che dia una chiara rappresentazione dei contenuti in esso presenti
- garantisca un riferimento costante, ad esempo tramite una barra di navigazione, in modo da permettere al visitatore di orientarsi e di muoversi facilmente all’interno del sito
- assicuri dei percorsi chiari e gradevoli tra i contenuti del sito
- dia un senso di premura nei confronti del visitatore
Durante la progettazione dell’interfaccia andranno inoltre affrontate quesioni di comunicazione riguardanti un atto specifico del navigare, ossia l’atto di cliccare. Questo gesto tattile, con implicazioni polisensoriali, risulta assai sensibile alle caratteristiche dell’interfaccia e poichè la scelta di cliccare o meno, presa in autonomia dal visitatore, è fondamentale per lo sviluppatore del sito sarà importante testare profondamente ed ottimizzare l’interfaccia grafica scelta.